lunedì 30 giugno 2008

Lotta Alla Desertificazione: Un Kit Educativo Dall'UNESCO

Cari ragazzi, colleghi e lettori,


logomabvi segnalo una lodevole iniziativa promossa dal Programma MAB (Man and the Biosphere) dell'UNESCO. In tale ambito, è stato prodotto un kit educativo per la lotta alla desertificazione. La preparazione e la traduzione del kit in lingua inglese, francese e spagnola sono state supportate dai finanziamenti dei governi italiano, svizzero, monegasco e tedesco.


Il kit comprende una guida completa per gli insegnanti "Learning to combat desertification", in cui sono suggerite e illustrate delle attività educative per alfabetizzare le classi sul fenomeno della desertificazione. Sono documentate numerose situazioni nei diversi paesi del globo e suggerite delle possibili soluzioni ai problemi ivi presenti.


E' disponibile, inoltre, un cartone animato e 12 "case studies" riferiti ad altrettanti paesi distribuiti sul globo terrestre, tra cui l'Italia con i Sassi di Matera.


Seguono un'immagine dei Sassi di Matera e due screeshot, di cui uno rappresenta una mappa dei 12 paesi dove sono stati studiati i casi e uno riferito al cartoon.

sassimatera



Esami Di Stato 1° Ciclo 2007/08: Rilevazione Dati Prova Nazionale

Cari interessati,


sono disponibili online i dati del monitoraggio dell’esame di Stato per il I ciclo di istruzione, che registrano le valutazioni dei docenti commissari di esame sulla prova scritta nazionale.


Dal oggi, 30 giugno, sono consultabili anche i dati delle relazioni dei presidenti di commissione riguardanti l’intero esame del I ciclo.


I dati, rilevati per conto del Ministero, sono online all'indirizzo che segue lo screenshot. 



domenica 29 giugno 2008

L'Energia Del Sole A Fumetti

Cari ragazzi e cari lettori,


vi propongo "L'energia del sole", un'interessante striscia di fumetti realizzata dall'amico Andrea Mameli, che ha scritto la storia, e da Gianfranco Meloni che ha elaborato i disegni.


Andrea e Gianfranco sono riusciti, attraverso il dialogo tra Lorenzo e Pitagora il Pappagallo, a veicolare informazione e conoscenza in modo accattivante e immediatamente comprensibile. Sono toccati temi difficili quali l'energia solare, il ciclo dell'acqua, i pannelli fotovoltaici, l'elettricità, la fusione nucleare in maniera adatta ai più piccoli e non solo.


Ma ecco a voi la striscia!

1energia
 2energia

3energia4energia5energia6energia7energia8energia

Allora, vi è piaciuta? Io l'ho trovata molto interessante e divertente!

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POST CORRELATI 


- La Luce E I Colori A Fumetti [Microfisica Per I Più Piccoli E Non Solo!]

mercoledì 25 giugno 2008

La Tavola Periodica Di Mendeleev Su Un Cartoncino Bristol

Cari ragazzi di 2° A,  trovo finalmene il tempo per  pubblicare l'ultimo lavoro  realizzato dalle vostre compagne Elena L., Cecilia B., Giorgia R. e Lavinia R., la tavola periodica degli elementi.


Le ragazze hanno scelto di costruire la tavola di Mendeleev, nell'ambito dello studio della Chimica che abbiamo iniziato durante l'anno scolastico appena trascorso, e l'hanno esposta alla galleria della Scienza, approntata in occasione della tradizionale festa di fine anno scolastico. E' stato un lavoro impegnativo, che ha richiesto tempo, studio e fatica manuale. Brave ragazze!


Leggete quanto hanno scritto!


***


Ciao a tutti! Siamo Cecilia, Elena, Giorgia e Lavinia di 2° A. Abbiamo deciso di costruire la tavola periodica degli elementi per una forma di sfida con noi stesse. In poche parole, abbiamo voluto metterci alla prova: realizzare la tavola di Mendeleev con un cartoncino Bristol, colori, riga, squadra...e olio di gomito!


Dobbiamo ammettere che non è stato semplice imbrigliare sulla carta i simboli di un centinaio di elementi chimici, ma abbiamo tenuto duro e ce l'abbiamo fatta.


Ammirate il nostro capolavoro!


tavola_periodica


Nella foto seguente, vedete due di noi, Cecilia ed Elena al lavoro su un altro cartellone di accompagnamento alla tavola periodica, che abbiamo esposto alla mostra scolastica di fine anno.


elena_cecilia



Ma veniamo alla tavola, per illustrarvela un po'.


Dmitrij Mendeleev, un chimico russo, nel 1869 ordinò tutti gli elementi allora conosciuti in una tabella, detta tavola periodica degli elementi o tavola periodica di Mendeleev.


La tavola è una specie di schema adatto a mettere in evidenza il comportamento sia fisico che chimico e tutte le proprietà degli elementi chimici, che in essa vengono pertanto classificati in base alle loro caratteristiche.

Come potete osservare dalla foto, ogni elemento è inserito in una casella che ne riporta il nome, il simbolo chimico, il numero atomico e il peso atomico.

Nella tavola periodica oggi utilizzata, più completa rispetto a quella originaria di Mendeleev, gli elementi sono disposti in ordine crescente rispetto al numero atomico e sono ordinati in 7 righe orizzontali, dette periodi, e in 8 colonne verticali, dette gruppi, a cui si aggiunge il blocco dei metalli di transizione.

Gli elementi di uno stesso gruppo hanno lo stesso numero di elettroni nel guscio più esterno e quindi hanno proprietà chimiche simili.

In ciascun periodo, il numero atomico aumenta progressivamente di una unità spostandosi da sinistra a destra. Il numero del periodo rappresenta il numero di livelli elettronici posseduti dagli atomi che in esso compaiono. Di conseguenza, gli elementi appartenenti a uno stesso periodo hanno lo stesso numero di livelli, ma l'ultimo livello contiene un numero diverso di elettroni.

Per esempio, il secondo livello comprende 8 elementi: litio (Li), berillio (Be), boro (B), carbonio (C), azoto (N), ossigeno (O), fluoro (F) e neon (Ne).

Questi 8 elementi possiedono tutti due livelli: il primo è saturo con due elettroni, il secondo si riempie progressivamente di elettroni andando dal litio al neon.

Gli elementi che appartengono ad uno stesso periodo hanno proprietà fisiche simili e proprietà chimiche che variano gradualmente.

La tavola periodica ci permette, inoltre, la classificazione degli elementi in due principali gruppi: i metalli e i non metalli, che nella tavola si trovano rispettivamente a sinistra e a destra della linea a gradini che va dal boro all'astato.

L'aspetto più interessante dell'attività svolta è stato lavorare in gruppo per raggiungere un obiettivo comune: dimostrare di potercela fare a realizzare qualcosa di non semplice. Raggiungere questo traguardo per noi stesse è stata la motivazione che ci ha dato la spinta giusta.

E che soddisfazione quando abbiamo esposto la "nostra tavola".

La prof. ci ha promesso che sarà esposta permanentemente nel laboratorio scientifico della scuola affinché tutti quanti possano utilizzarla. Sapere che la nostra tavola continuerà ad essere a scuola quando noi andremo via, ci riempie di orgoglio.

Alla prossima!

***

POST CORRELATI



- Esplorare le reazioni chimiche [Learning Object]

domenica 22 giugno 2008

Philip W. Anderson, Un Fisico A Sostegno Della Complessità

Vi propongo una breve sintesi biografica dedicata ad uno scienziato straordinario per l'originalità del suo pensiero, il fisico statunitense Philip Warren Anderson (Indianapolis, Indiana, 13 dicembre 1923).

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Egli contribuì allo sviluppo delle teorie sul magnetismo e sulla conduzione nei sistemi disordinati, quali sono i materiali amorfi.

Per le sue ricerche teoriche in questo campo, fu insignito del premio Nobel per la Fisica nel 1977, insieme al fisico britannico Nevill Francis Mott e allo statunitense John Van Vleck

Frequentò la Harvard University, ma tra il 1943 e il 1945, durante la seconda guerra mondiale, dovette interrompere gli studi per arruolarsi come ingegnere nella Marina degli Stati Uniti. Lavorò, in seguito, presso i Bell Laboratories, fino al 1984. Dal 1975, insegna Fisica all’Università di Princeton.

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